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IA che impara dall’IA: un rischio silenzioso per il know-how e il software

Quando l’automazione senza controllo può impoverire competenze e qualità

27 novembre 2025

La diffusione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali solleva una questione cruciale per il futuro di organizzazioni e professionisti: il rischio derivante dall’apprendimento delle IA tramite output generati da altre IA.

 

Con l’introduzione di strumenti basati sull’IA nel flusso di lavoro quotidiano, si sta delineando un fenomeno preoccupante: sistemi di Intelligenza Artificiale che apprendono da contenuti prodotti da altre Intelligenze Artificiali. Quello che potrebbe apparire innovativo cela invece alcuni rischi concreti: nel medio-lungo periodo, la qualità del software può deteriorarsi e il know-how globale rischia di disperdersi.

 
Di fronte a questa situazione:

  • Errori, imprecisioni e piccoli difetti rischiano di amplificarsi e propagarsi, trasformando il software in qualcosa che può apparire funzionante, ma che accumula nel tempo debito tecnologico nascosto.
  • Il sapere si cristallizza in codici e modelli, senza che le persone ne comprendano realmente il significato, generando una produzione di software dalla paternità incerta, basata su conoscenze fragili e difficilmente trasmissibili.
  • La dipendenza dagli strumenti cresce, mentre la capacità di ragionare, progettare e innovare si riduce progressivamente.

 
L’IA rappresenta uno strumento potente, ma resta complementare: la mente umana rimane insostituibile.

 
Proteggere il know-how significa saper combinare l’uso dell’IA con competenze reali, revisione critica e formazione continua.

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